lunedì 28 novembre 2011

Ricette per cani...riso con piselli e macinato!


Salve a tutti ho deciso che ogni tanto mi cimenterò nel creare ricette per i miei cuccioli visto che ne ho 2...un beagol di 7 mesi e uno yorkschire di 4 anni...allora il primo pasto è, del riso con piselli e carne macinata.

Ingredienti x2:
180g di riso
2 cucchiai di piselli precotti
una manciata di carne tritata/macinata
prezzemolo

Procedimento:
In una pentolina far bollire il riso fino a cottura desiderata, e nel frattempo in un tegamino mettere i piselli la carne tritata e una tazzina da caffè di acqua, fate cuocere il tutto facendo si che l'acqua si prosciughi, poi aggiungere il prezzemolo, e infine aggiungere il riso mescolate e fate riposare per circa 5 minuti, a vostra scelta potete aggiungere una spolverata di parmigiano...poi servite nelle ciotole dei mostri amici a 4 zampe, e buon appetì!
fatemi sapere se hanno gradito!

bauuuu

giovedì 24 novembre 2011

Ma in che mondo viviamo....

“E’ ora di finirla con questa storia dell’abbattimento dei randagi. Facciamo chiarezza una volta per tutte: la normativa italiana esclude nel modo più assoluto che si possa procedere con l’eutanasia. Chiunque intendesse affrontare il problema con soluzioni illegali sarà chiamato a risponderne all’autorità giudiziaria.”Sono queste le parole con cui il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, interviene in merito alle proposte avanzate da Massimo Sensini, sindaco di Fossalta di Piave (Venezia) – aveva già bocciato la proposta delle maestre di un asilo che volevano “autotassarsi” per aiutare una bimba di quattro anni, figlia di immigrati in difficolta – e da Angiola Tremonti, consigliere comunale di Cantù (Como), che auspicano una “soluzione canadese”– peraltro condannata con sdegno dalle stesse autorità di quel Paese - per gestire il fenomeno randagismo.
“Questo episodio conferma che proposte insensate, spesso vere e proprie incitazioni a contravvenire alla legge, arrivino in maniera indifferenziata sia dal profondo Sud sia dal profondo Nord, a riprova che almeno in questo avvilente esercizio l’unità d’Italia è un fatto compiuto –aggiunge Rocchi -. E sono ancora più stupita dallo sprezzo con cui alcuni nostri amministratori trattano i temi degli animali.”
Con l’occasione, l’Enpa ricorda che la legge 281 del 1991 – una buona legge che, come confermato dal Ministero della Sanità, ha contribuito a contenere prima e a ridurre poi il numero di trovatelli - stabilisce espressamente il divieto di soppressione per i randagi e prevede che questi possano essere “addormentati” soltanto se gravemente malati, incurabili o di comprovata pericolosità. Invece di insistere con idee balzane, secondo la Protezione Animali, i latori di suggerimenti tanto “brillanti” dovrebbero rendere conto di come impiegano i fondi pubblici destinati al contrasto del randagismo.
Ma soprattutto dovrebbero spiegare agli italiani – per inciso si ricorda che una famiglia su tre ospita uno o più animali - quali misure e quali controlli pongano in essere sia per evitare gli abbandoni di animali sia per limitare la popolazione di “trovatelli”. Infatti, all’Enpa risulta che, quando si tratta di sterilizzazioni e verifiche sui microchip, le autorità comunali non sempre sono altrettanto solerti.
“La consigliera Angiola Tremonti così come il Sindaco Massimo Sensini – conclude Rocchi – potranno, se credono, avere ogni informazione in merito dal Ministero della Salute dove, ad iniziativa del Sottosegretario Francesca Martini, eletta nella Lega Nord, è stata data alla tutela dei randagi una attenzione che non trova riscontro nei precedenti governi, di qualunque parte politica.”
Purtroppo in Romania è già diventata legale l'eutanasia per i randagi...
TRISTE DAVVERO TANTO...
Bucarest ha deciso. Per risolvere il problema dei cani randagi che assilla la Romania, il Parlamento ha reso legale l’eutanasia per i migliaia di quattrozampe che circolano per le strade del Paese. Il provvedimento è passato martedì in aula con 168 voti a favore e 111 contrari e prevede che i randagi, una volta catturati, siano custoditi nei canili fino a trenta giorni e poi eliminati. L’obiettivo, ridurre il randagismo.
Oggi, nella sola Bucarest, si contano circa 50mila cani di strada. Una buona parte, segnalano le associazioni per la protezione degli animali, è tuttavia sterilizzata, ma per le autorità rappresentano un problema di sicurezza. A luglio, la Romania è stata condannata dalla Corte europea dei diritti umani a risarcire con 9mila euro la famiglia di una pensionata, che era stata ferocemente attaccata nel 2000. Secondo la Corte, il caso non era un’eccezione: «Migliaia di persone vengono azzannate ogni anno nelle città romene», riporta la sentenza.
Le argomentazioni sulla sicurezza non convincono però gli animalisti. «La Romanian Animal Welfare Coalition, con il sostegno di Dogs Trust, chiede al governo romeno di sospendere i piani per eliminare 250mila randagi. Non siamo ciechi: il numero dei cani di strada, che minacciano turismo e sicurezza di bambini e adulti, deve essere ridimensionato. Ma le uccisioni di massa non sono la soluzione. Sfortunamente, il governo cerca risposte a breve termine, ma queste non esistono», spiega David Newall, International Director di Dogs Trust, la più grande ong inglese che si occupa dei cani. Newall che poi ricorda che «solo l’8% dei romeni è a favore delle soppressioni».
«In Parlamento c'è stato un voto tirato, con una differenza tra pro e contro non significativa, dopo un iter complesso e faticoso che testimonia che questo è un tema spinoso e sentito dai politici e dall'opinione pubblica. Questa legge non si oppone solo a ciò che dicono le associazioni animaliste, ma va contro ciò che dice il mondo. Dai principi dell'Oms alla Convenzione europea dei diritti degli animali, ratificata dalla Romania, che afferma che i metodi preferenziali per gestire il problema randagismo sono sterilizzazione e controllo delle nascite», spiega Sara Turetta, presidente di Save the Dogs. Non solo. L’eutanasia è già stata applicata in passato con zero risultati: «I cani sono già stati uccisi dal 2001 al 2007, in massa. Se questo metodo non funziona, insistere sulla stessa strada pensando di ottenere un effetto diverso è un nonsense. Bisognerebbe puntare invece su metodi alternativi», sterilizzazioni, adozioni, «ma ciò comporterebbe non guadagnarci sopra», aggiunge.
Il punto-chiave che le ong animaliste sottolineano è il fallimento delle passate campagne di eutanasia in Romania: 14 milioni di euro sprecati tra il 2001 al 2007 e migliaia di cani uccisi, senza effetti concreti. Turetta conclude: «Noi operiamo nella provincia di Costanza, città che uccide ogni mese 600 cani, da dieci anni, ed è ancora piena di randagi. Il modo con cui vengono uccisi è aberrante e la soluzione non è adeguata. La società privata che ha l'incarico di eliminare i cani ottiene circa 300mila euro all'anno dal comune. Parliamoci chiaro: la legge non è fatta nell'interesse dei cittadini, ma a vantaggio di qualche sindaco un po' demagogico e di società private legate alla classe politica, che si arricchiranno».

E voi cosa pensate....io vorrei una cosa che invece di applicare l'eutanasia sui cani sarebbe meglio farla sugli assassini e stupratori, tanto cosa ci fanno in carcere ad occupare posti....magari quei posti li potremmo dare ai cani randagi che un tetto se lo meritano più di certe persone!

venerdì 11 novembre 2011

Pasta fresca all'uovo con erba cipollina...



Ingredienti:

300 gr di farina 00
3 uova
erba cipollina
sale
olio d’oliva

Procedimento:
Su un piano o in una ciotola mettere la farina e fare un buchino al centro,
mettere uno alla volta le uova, poi un pizzico di sale un filo d’olio e una spolverata di erba cipollina…Dopo di che iniziare ad impastare velocemente, finchè non si otterrà un impasto liscio e omogeneo, a questo punto far riposare l’impasto per circa 30 minuti.
Dopo l’attesa stendere la l’impasto con il mattarello o con la macchina, e creare il formato di pasta desiderata…durante questo procedimento aggiungere sempre un po’ di farina per lavorare meglio senza far si che si attacchi! E alla fine condire con un sugo a piacere!

giovedì 3 novembre 2011

Lunedì...nel bosco...per una scorpacciata di castagne!






Lunedì io e il mio amoruccio siamo andati nel bosco a cogliere le castagne, è stato un bel pomeriggio tranquillo.....



Questo è un fungo velenoso...







Ciaooo

lunedì 31 ottobre 2011

Pizzette...



Ingredienti :


500 g farina 00
250 g di acqua
25 g di lievito di birra
40 g di burro
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 cucchiaino di sale
di sale
Polpa di pomodoro
Mozzarella tritata
Olio, origano


Procedimento:


Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida, mettere la farina, l’olio, lo zucchero e il burro nella ciotola della planetaria e con il gancio a foglia, impastare unendo l’acqua con il lievito, alla fine unire il sale, lavorare ma non troppo a lungo; formare una palla coprire e far lievitare per un minimo di 50 minuti.
Trascorso questo tempo senza lavorare l’impasto, tirare una sfoglia di 3 mm di spessore e con un coppa pasta ricavare dei dischi e disporli sulla teglia del forno .
Con la punta delle dita, premere nel centro di ogni dischetto formando un incavo nel quale mettere un bel cucchiaino di polpa di pomodoro salata e condita con l’origano.
Mettere in forno già caldo a 200° C per 5 minuti.
Toglierle dal forno , disporre sul pomodoro la mozzarella tritata e un goccio d’olio.
Rimettere in forno per altri 5 minuti per terminare la cottura.




Ciaoooo

martedì 18 ottobre 2011

Focaccia ricoperta di zucchine..


Ingredienti:


400 gr di farina 00
180 gr di acqua
un cucchiaino di zucchero
12 gr di lievito di birra
30 gr di olio extra vergina di oliva
12 gr di sale

Per la copertura:

2 cucchiai di olio
3 zucchine
6 pomodorini ciliegino
sale, prezzemolo e olio

Procedimento

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida
Unire la farina, zucchero e sale. Poi l'olio.
Impastare per 5 minuti e poi far lievitare per un'ora e mezza.
Intanto tagliamo a rondelle le zucchine e facciamole spadellare in padella con due cucchiai di olio.
Facciamole raffreddare.
Riprendere la pasta e stenderla in una teglia rettangolare o quadrata piuttosto grande, io ho usato la leccarda del forno.
Distribuiamo sopra le zucchine, pomodorini e prezzemolo
Lasciamo lievitare 30 minuti e poi inforniamo a 200 gradi per 15-20 minuti.

lunedì 17 ottobre 2011

Mousse al cioccolato...



mousse cioccolato
Ecco la vera ricetta della mousse al cioccolato. Per preparare la vostra mousse al cioccolato, procedere come di seguito...
Ingredienti
- 200 gr cioccolato fondente al 50%
- 250 cc panna da montare
- 2 tuorli di uova
- 3 albumi di uova
- 2 cucchiai di zucchero
- 1/2 bicchiere di acqua

Preparazione
Per preparare la vera mousse al cioccolato, fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria ed aggiungere mezzo bicchiere di panna liquida. Montare la panna e metterla in frigo, dopo montate gli albumi e metteteli in frigo, montate i due tuorli con lo zucchero. Quando la cioccolata si sarà sciolta unite i tuorli montati, gli albumi montati e aggiungete la panna. Amalgamate bene il tutto e riempite delle coppette tenendole in frigo per un paio di ore. Adesso la vostra mousse al cioccolato è pronta, per servirla potete aggiungere della panna montata oppure una spolverata di cannella in polvere.

mercoledì 5 ottobre 2011

New york



New York
New York è la città più popolosa degli Stati Uniti d'America e si trova nell'omonimo stato, che ha per capitale Albany.
Situata sulla costa orientale dell'America settentrionale, dirimpetto all'Atlantico, è ubicata alla foce del fiume Hudson (che costituisce il suo confine occidentale, separandola da una serie di sobborghi nelNew Jersey), che è anche il punto dove la grande isola di Long Island è più vicina al Continente, da cui è separata solo dallo stretto East River.
Questa particolare topografia ha fatto sì che la città diventasse uno dei più importanti porti del mondo sin dall'epoca coloniale.

È interessante notare che delle 5 circoscrizioni (boroughs) in cui è divisa la città solamente uno (Bronx) si trova sul continente vero e proprio, mentre due (Brooklyn e Queens) occupano l'estremità occidentale di Long Island, e gli altri (Manhattan e Staten Island) occupano due isole omonime di dimensioni intermedie. Esistono anche numerose isole di dimensioni più piccole, come Ellis Island, l'isola in cui un tempo sbarcavano le navi piene di immigrati provenienti dall'Europa, e dove questi venivano tenuti in quarantena per un certo periodo prima di essere ammessi al resto degli Stati Uniti, o Liberty Island, l'isola dove è collocata la Statua della Libertà..

L'Ombelico del mondo, la Grande mela (the Big Apple), Gotham City, la città che non dorme mai (The city that never sleeps) , la capitale del mondo (per via della borsa di Wall Street) come è stata via via soprannominata, è certamente una fra le città più importanti ed uno fra i maggiori centri finanziari del mondo.

Come polo culturale fra i più conosciuti del mondo occidentale è meta di un flusso turistico che probabilmente non ha eguali. L'essere poi sede delle Nazioni Unite, conferisce credibilità all'affermazione dei suoi abitanti secondo cui è, a tutti gli effetti, la capitale del mondo.

New York conta oltre 8 milioni di abitanti, che originariamente erano detti "Knickerbockers", distribuiti su un'area di 786 km² divisa amministrativamente nei 5 "distretti" o "circoscrizioni" (boroughs) di Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island, che a loro volta sono divisi in decine di quartieri (neighborhoods).

L'intera area metropolitana si estende su tre stati (New York, New Jersey e Connecticut) e conta circa 21 milioni di abitanti, risultando così ancora oggi la più popolata al mondo, nonostante la concorrenza di altre grandi metropoli come Tokyo o Città del Messico.

Ferita al cuore dall'attentato terroristico dell'11 settembre 2001, che ha distrutto uno dei suoi simboli, le Torri Gemelle, la metropoli ha mostrato una grande forza di reazione: la zona colpita, celebre in tutto il mondo come Ground Zero sarà riedificata nel giro di alcuni anni.
Statue of Liberty La Statua della Libertà, soprannominata Lady Liberty, è una enorme statua (93m da terra alla punta della fiaccola e 46m dalla superficie del piedistallo alla punta della fiaccola) che svetta all'entrata del porto del fiume Hudson dalla Liberty Island a New York City, come ideale benvenuto a tutti coloro che arrivano negli Usa. La scultura è di Frederic Auguste Bartholdi, mentre la struttura metallica è opera di Gustave Eiffel, il creatore dell'omonima torre parigina. Secondo alcuni, i progettisti della statua si sarebbero ispirati al famoso Colosso di Rodi, una delle Sette meraviglie del mondo, o al Sancarlone di Arona.

La statua raffigura una donna che indossa una lunga toga, porta una corona e sorregge fieramente in una mano una fiaccola (un'ampia balconata per i turisti oltre che simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell'altra stringe un libro recante la data del 4 luglio 1776 (anno dell'Indipendenza americana), mentre ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, al cui interno vi è un ristorante, le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti.
La statua venne donata dalla Francia agli Stati Uniti per il festeggiamento del centenario dell'Indipendenza e fu, infatti, inaugurata nel 1886.
Nel 1924 divenne monumento nazionale insieme all'isola sulla quale è posta.
Brooklyn Bridge Il Ponte di Brooklyn, completato nel 1883 ad opera dell'ingegnere tedesco John Augustus Roebling, rappresenta oggi il primo ponte costruito in acciaio ed ha rappresentato per lungo tempo il ponte sospeso più grande al mondo. Collega tra di loro l'isola di Manhattan ed il quartiere di Brooklyn (un tempo due cittadine distinte dello Stato di New York, oggi due quartieri di New York City) attraversando il fiume East River.

La costruzione del ponte iniziò nel 1867 e richiese la manodopera di 600 operai. Durante i lavori 20 persero la vita, la maggior parte per embolia gassosa dopo aver effettuato immersioni nelle camere di scavo sottomarine. Anche l'ingegner Roebling rimase vittima nel 1869 di un incidente durante l'attracco di un traghetto. Il suo posto venne preso dal figlio, Washington Roebling, che rimase a sua volta ferito e paralizzato parzialmente a causa di un'embolia gassosa. Venne aiutato nel completamento dell'opera della moglie, Emily Warren Roebling, che operò sotto la sua supervisione. Il ponte venne definitivamente aperto al transito il 24 maggio 1883.

lunedì 26 settembre 2011

Dolce e Gabbana

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Una delle sfilate più attese del week end è stata quella di Dolce e Gabbana che non ha tradito le aspettative.
Una location allestita con luci e luminarie di una tipica festa patronale del sud Italia, scelta volta a sottolineare la voglia di ritornare alle radici d’infanzia di Domenico Dolce.
E di passarci attraverso la tradizione e le cose più semplici e caratteristiche.
La sfilata di Dolce & Gabbana è una rappresentazione di festa di un tipico spaccato di vita italiano che appartiene al background di vita di Domenico Dolce.
Un turbinio di stampe e colori, un vortice di verdure e fiori.
Fiori tra i capelli, acconciature elaborate e, persino, un paio di orecchini con i fusilli o le penne tanto per ribadire il concetto dell’orgoglio italiano.
Il tailleur è un piccante peperoncino, c’è pizzo mischiato con i pomodori o con cipolle.
Sessanta preziosi body chiudono lo show sulle note di “Mambo Italiano”nella versione di Sofia Loren.
Una delle sfilate più suggestive insieme a Prada.
Ospite acclamatissima è stata la bellissima Scarlett Johansson che ha scatenato il delirio dei fotografi.


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Micam. Debutta la linea Carlo Pignatelli Jolie calzature...

presenta in anteprima, dal 18 al 20 settembre in concomitanza con il , le sue collezioni di Uomo -declinate nelle linee Cerimonia, Classico e Outside – e Donna, Carlo Pignatelli Cerimonia Donna e Pret à Porter. Spicca il debutto della linea Jolie, una collezione easy chic pensata per le giovani fashion addicted.
Nella centralissima zona di Porta Volta, nello spazio elegante dedicato agli accessori e inaugurato lo scorso marzo, le calzature di Carlo Pignatelli risaltano per l’allure scenografica e sofisticata, un vero atout.
Per le giovani donne attente alle tendenze della moda, Carlo Pignatelli ha creato la Collezione Carlo Pignatelli Jolie 35 modelli dal carattere forte, ricercati, dall’appeal trasversale; una collezione che si sviluppa su 6 strutture, dal sandalo al plateau, con tacco 13 e una palette di colori che va dal beige ai tortora, dal denim al grigio, fino al verde e al nero per la parte elegante sera. Arricchite di accessori realizzati con pietre swarovski, perle colorate e vari colori di resine incastonate su metalli preziosi. Le calzature Uomo Primavera Estate 2012 di Carlo Pignatelli si declinano in tre linee principali, con collezioni distinte e integrabili, con contenuti di qualità, ricerca ed estetica: Cerimonia, Classico e
Outside. La Cerimonia si distingue per l’eleganza e per le linee aggressive dai tagli puliti in cui le forme non
eccessive sposano lo stile, senza dimenticare il comfort.
I modelli del Classico, dedicati alle occasioni speciali e al quotidiano elegante, pensati per il business man attento all’accessorio così come all’abito che indossa, sono contraddistinti dalle linee rassicuranti delle forme e da costruzioni artigianali che ne costituiscono un plus particolare. La linea Outside è caratterizzata da forme di tendenza, costruita con materiali e tagli frutto di ricerca assidua con proposte in continua evoluzione – tra tutti la lavorazione a cera persa – ; una linea giovane, ricca, senza compromessi.

lunedì 12 settembre 2011

I tatuaggi...i'm love it...

Il tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture, sia antiche che contemporanee, accompagnando l'uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso è radicato, ha potuto rappresentare sia una sorta di carta d'identità dell'individuo, che un rito di passaggio, ad esempio, all'età adulta.Nelle zone oceaniche (Polinesia, Nuova Zelanda) il tatuaggio viene eseguito tramite i denti di un pettine di osso che fermato all'estremità di una bacchetta (formando così uno strumento di forma simile a un rastrello), e battuto tramite un'altra bacchetta, forano la pelle introducendo il colore, ottenuto quest'ultimo dalla lavorazione della noce di cocco.
Gli Inuit usano degli aghi d'osso per far passare attraverso la pelle un filo coperto di fuliggine (la china, che artigianalmente e impropriamente si adopera per lo scopo è in fin dei conti una sospensione acquosa di fuliggine).

I giapponesi, con la tecnica detta "tebori", usano sottili aghi metallici e pigmenti di molti colori, ed introducono nella pelle sostanze di natura chimica diversa e di colore diverso. La tecnica giapponese prevede che gli aghi, fissati all'estremità di una bacchetta che viene fatta scorrere avanti e indietro (di forma simile a un sottile pennello), siano fatti entrare nella pelle obliquamente, con minor violenza rispetto alla tecnica polinesiana, ma comunque in modo abbastanza doloroso.

In Thailandia e Cambogia è in uso una tecnica, simile a quella giapponese, nella quale vengono utilizzate una diversa posizione delle mani del tatuatore e una bacchetta di lunghezza maggiore. L'angolo di introduzione degli aghi nella pelle è meno obliquo rispetto alla tecnica giapponese, ma il movimento della bacchetta è meno vigoroso.

Il tatuaggio occidentale viene invece eseguito tramite una macchinetta elettrica, cui sono fissati degli aghi in numero vario a seconda dell'effetto desiderato; il movimento della macchinetta permette l'entrata degli aghi nella pelle, i quali depositano il pigmento nel derma.

Infine, la tecnica americana (che è diventata la tecnica occidentale) che ricorre alla macchinetta elettrica ad aghi, determina sensazioni calde, vibranti, ma non eccessivamente dolorose, in alcuni casi piu' che dolore puo' essere definito un forte fastidio ma è dipendente comunque dalla sensibilità al dolore del soggetto e dalla zona corporea interessata. La componente della sofferenza segna una netta spaccatura tra il tatuaggio odierno, di stampo occidentale, e quello del passato, diffuso in Asia, Africa ed Oceania.

In tali contesti l'esperienza del dolore (che da noi viene rifiutata: qui è richiesta solo la tecnica americana) è fondamentale, in quanto avvicina l'individuo alla morte e la sopportazione del dolore diventa esorcizzante nei confronti della stessa. Oltre all'esperienza del dolore, è indispensabile la perdita di sangue. Il sangue è l'indicatore per eccellenza della vita: spargere sangue, in modo controllato e ridotto, quando si esegue un tatuaggio, significa simulare una morte simbolica.Tuttavia, la perdita di sangue durante il tatuaggio è presente in tutte le tecniche che prevedano un'incisione indelebile, è quindi presente anche se in misura contenuta nella stessa tecnica americana con macchinetta elettrica.

Tra le sostanze più usate ci sono il cinabro (usato per il rosso), il cromossido (per il verde) e il cobalto (per il blu) o polveri fini di minerali, oro o argento.


Personalmente adoro i tatuaggi in ogni loro forma...per adesso anche io ne possiedo uno...3 stelline sulla spalla, ma da qui a poco ne farò altri...uno riguardanti i miei cani e uno per il mio amore. perchè tra poco sarà il nostro 5° anniversario!

ciaoo kiss

mercoledì 31 agosto 2011

Lady Gaga uomo!!!


Sul palco degli Mtv Video Music Awards, la cantante si è presentata vestendo i panni del suo alter ego Joe Calderone, dopo un lungo discorso difronte al pubblico divertito ha suonato al pianoforte l’ultimo singolo uscito:
“You and I“. Nelle vesti di un personaggio credibilissimo Lady Gaga come Joe, ha accolto sul palco al termine della performace Brian May che ha collaborato con Gaga nel pezzo....
E poi quando a premiato Britney voleva anche essere baciata come fece con Madonna...
Sinceramente Gaga sembrava davvero un uomo aveva anche l'atteggiamento da bullo, quando si è messa tra gli spettatori con la sigaretta sull'orecchio e un bicchiere di wiscky o non so che in mano!!!
E se quello è il suo alter ego direi che è perfetto per lei!!

kiss...

martedì 30 agosto 2011

Trend look...



Quale di questi 3 look preferite???

lunedì 29 agosto 2011

Attimi di casa...

Non avevo mai fatto un post dove pubblicavo delle foto inerenti a casa mia...e adesso mi è venuta questa idea e quindi ecco a voi le foto!!! Ci sono anche i miei adorati cagnolini, che tra poco devo portare a spasso! =)


Ciaoo

Chignon!!!

La parola chignon proviene dalla frase francese chignon du cou, con la quale si indica la nuca. Lo chignon viene realizzato raccogliendo i capelli in un nodo sulla nuca, ma esistono molte varianti di stile. È un tipo di acconciatura indossata per occasioni speciali, come matrimoni o balletti, ma la base dello chignon viene usata anche per l'abbigliamento sportivo quotidiano..

Chignon spettinato...

giovedì 25 agosto 2011

3 Idee ...mattina... pomeriggio...sera...




Ecco tre esempi ottimi per potersi vestire in 3 momenti della giornata!



Mattina....



Pomeriggio...

Sera...

mercoledì 24 agosto 2011

Capelli mossi...


I capelli mossi ogni anno sono una delle pettinature più semplici e pratiche da fare nel periodo estivo, perchè pasta farli asciugare con il sole aggiungendo un po di schiuma adatta a fare questo tipo di acconciatura, si possono anche usare i bigodini grandi avvolgendo delle ciocche abbastanza grandi, oppure farli con il diffusore e phono! Personalmente la maggior parte delle volte faccio i capelli mossi anche perchè i miei capelli sono lisci ma le punte sono sempre rivolte dove vogliono, quindi ho un effetto naturale!

Questa sono io...con i miei capelli mossi!


Ciaooo kiss

martedì 23 agosto 2011

Attimi....d'estate!


Questi giorni di vacanza per me dopo aver chiuso il negozio sono stati davvero belli e intensi...abbiamo passato più di una settimana con mia cugina e il suo fidanzato dei giorni divertentissimi...

Di notte i panini con la cioccolata...e poi di mattina via a fare casini...poi le rimpatriate con gli amici e poi birra a volontà!!!
:)))

lunedì 1 agosto 2011

Estate in arrivo...

L'estate oramai è arrivata...e io sinceramente ho visto il mare questa estate per la prima volta sabato 30 luglio....è stata una serata bellissima con il mio amore siamo andati a Follonica....

Il mare era stupendo ma anche piatto e calmissimo....

ciaoo

lunedì 20 giugno 2011

Accent Nail trend...


Come si è potuto notare nell'ultimo periodo c'è una fortissima moda per gli smalti i colori accesi e super vistosi...infatti adesso quello che si vede di più in giro fra le star è la accent nail, praticamente un unghia di colore diverso dalle altre su entrambe le mani...ecco alcuni esempi!

In questo periodo questo è lo stile più gettonato per colorarsi le unghie...e a parer mio davvero bello!!!