mercoledì 30 novembre 2016

Contatto mamma e bimbo

Il contatto mamma bambino è fondamentale fin dai primi istanti dopo il parto. Questo sia da un punto di vista strettamente fisiologico, che da un punto di vista nutrizionale, sociale, psicologico. Sia per la mamma che per il bimbo.

A fronte di questo, che fa e faceva parte del nostro patrimonio genetico, istintuale e storico, si è instaurata una cultura, o meglio discultura, del non contatto. Voci di popolo, ma purtroppo anche di chi alle madri è più vicino come nonni, mariti, amiche, e di chi delle madri dovrebbe occuparsi per professione come alcuni pediatri, ostetriche, ginecologi, ecc. e programmi televisivi ed articoli sui giornali, insistono nel comunicare alle madri che ciò che verrebbe loro spontaneo fare è sbagliato. Che ciò che il bimbo chiede (vicinanza) è sbagliato. Insomma, madre e bambino sbaglierebbero a sentire l’esigenza di stare vicini. Così molte madri si ritrovano frustrate, a fare forza contro loro stesse per allontanarsi dai loro figli al più presto. Per lasciarli a qualcuno, per metterli a dormire lontani da loro, per non dargli il seno, per posarli alla prima occasione. E qui nascono passeggini, carrozzine, porta enfant e quant’altro sempre più moderni e costosi. Quando poi gli africani fanno da millenni la cosa più sensata (come la facevamo anche noi, come la si farebbe nella solita giungla): portare i loro bimbi in braccio o nelle fasce, addosso.

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